Depurazione acqua

La microfiltrazione nelle imbarcazioni

” Senza destare l’attenzione una buona barca bada a se stessa. Nel vento si tiene in equilibrio senza tentennare; tra i flutti si tiene a galla senza affondare” (Ray Grigg – Il Tao della barca).

 

L’altra sera leggevo un articolo molto interessante su alcuni metodi per trasportare eppoi utilizzare l’acqua potabile in barca, utilizzando la microfiltrazione e volevo condividere con te le mie riflessioni.
Ed ho altresì appurato, che questo problema è molto sentito sopratutto da quella nicchia di persone con imbarcazioni che possono navigare in mare aperto e che si fermano poi nei porti per approvigionarsi di carburante per l’imbarcazione stessa e di alimenti per proseguire la navigazione.
Riflettevo leggendo questo articolo, come era stato realizzato un impianto di depurazione per l’acqua corrente che, passando per un riduttore di pressione, distribuiva l’acqua della colonnina del porto direttamente nell’impianto a valle della pompa dell’autoclave, in modo da fornire acqua microfiltrata fresca a volontà.
Una vera genialata che effettivamente può essere d’aiuto a molti, anche perché semplice da realizzare e poco costosa.
Ma bisogna anche dire che l’acqua della banchina di molti porti, diciamo la verità, non è sicuramente delle migliori. Se va bene e si è fortunati sa di cloro, ma in molti casi ha anche altri sapori non molto gradevoli, oltre che contenere spesso dei residui granulosi (sabbietta e tracce di ruggine) che forse non fanno male, ma di certo contribuiscono ad ostruire rubinetti e miscelatori del natante.
Ecco come è andata.
Un proprietario di barca quest’estate, stanco di esser costretto ad utilizzare l’acqua minerale anche per fare il caffè e il the, decise di installare, tramite consiglio di un tecnico, un filtro a carboni attivi sul circuito idraulico della barca stessa.
Acquistò un contenitore per cartucce con filtro a 10 pollici e relativa cartuccia a carboni attivi di ottima qualità, “quindi non una sottomarca”, che svolge anche la funzione di filtrare i microsedimenti di diametro maggiore di 5 micron.
Con questa semplice procedura ha cambiato completamente il modo di gestire la risorsa acqua nell’imbarcazione che è finalmente diventata inodore ed insapore e si può bere senza problemi.
Infatti la funzione del carbone attivo all’interno della cartuccia, è quella di eliminare il cloro e molte altre sostanze chimiche (alcune dannose per la salute) disciolte nell’acqua, che sono la causa principale di odori e sapori sgradevoli.
E’ la stessa identica procedura si può utiizzare anche per riempire i serbatoi di scorta. Però in questo caso bisogna considerare che i carboni attivi delle cartucce filtranti eliminano il cloro che ha, come sappiamo, una funzione battericida.
Di conseguenza, per evitare la proliferazione di batteri all’interno dei serbatoi, bisogna di tanto in tanto usare dei liquidi sanificatori ai sali d’argento o similari che sono inodore e non puzzano di cloro.
Ed ancora un altra cosa importante da fare, è che non bisogna dimenticarsi di pulire e disinfettare almeno una volta all’anno i serbatoi di scorta per l’acqua: basta versare circa un litro di ipoclorito di sodio (candeggina) ogni 100 litri circa di acqua.
Riempire i serbatoi e lasciare agire qualche giorno il prodotto miscelato. Quindi svuotare e risciacquare quest’ultimi per essere sicuri della sanifica totale e così stoccare acqua a volontà.
Ed infine ma non meno importante, è che la cartuccia a carboni attivi venga sostituita per sicurezza ogni 6/8 mesi sotto consiglio di un tecnico professionista.
Come si evince anche da questo articolo, la depurazione dell’acqua di rete è oramai diventata una realtà che si può adattare in quasi tutti settori della vita quotidiana, non solo tra le mura domestiche, nei locali commerciali, nelle attività in genere, ma come abbiamo visto oggi, anche nelle imbarcazioni da diporto.
E come dico sempre, fatevi consigliare da un tecnico di comprovata professionalità e non cadete nella trappola del prezzo troppo basso che si attua pur di vendere un prodotto e/o servizio.
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